Isola Palmaria (giro dell’isola)

Il “giro della Palmaria” (sentiero n°510) inizia dal Terrizzo, approdo tanto dei traghetti dalla città quanto dei barcaioli da Porto Venere. Realizzandolo in senso orario, si procede su strada verso punta della Scola, transitando alle spalle della cosiddetta Torre Corrazzata Umberto I: consigliata una breve deviazione per poter ammirare il monumentale ingresso di questo splendido esempio delle fortificazioni militari ottocentesche che caratterizzano la Palmaria. Aggirato il promontorio più settentrionale dell’isola si procede verso sud, finalmente immersi nella macchia mediterranea ed esposti al mare aperto. Si sale leggermente ma si rimane sempre sulla mezza costa, tra i terrazzamenti che ci raccontano di un’isola un tempo intensamente coltivata, ma dove ora prevalgono mirto e lentisco tra gli arbusti, leccio e pino d’Aleppo tra le essenze arboree. Si giunge in breve all’altezza del Pozzale: rimanendo sul sentiero 510 vi si può scendere per fare un bagno o concedersi uno spuntino. Altrimenti, rimanendo in quota con la variante 510c, si perviene allo spettacolare affaccio sulla falesia del versante occidentale dell’isola, con le due insenature Caletta e Cala Grande separate dalla Punta del Pittonetto. Si notano ancora le strutture delle antiche cave dismesse e dedicate all’estrazione del calcare, la roccia stratificata che costituisce il substrato geologico dell’intera isola. A questo punto si sale decisamente fino a raggiungere la vetta dell’isola (190 m s.l.m.), in località Semaforo, impianto di segnalazione della Marina Militare. Inizia la discesa: il sentiero di qui in avanti transita sul ciglio della falesia, con frequenti affacci sulla scogliera sottostante e splendidi scorci sul promontorio di San Pietro di Porto Venere. Il percorso è interamente in sicurezza, ma occorre prestare attenzione al fondo dissestato, soprattutto nei tratti più ripidi. Arrivati a Punta Befettuccio siamo di nuovo sul bordo del mare: da qui il percorso per tornare al Terrizzo è tutto in piano e breve, anche se scogli, spiaggette ed insenature che si susseguono invitano alla sosta.

DIFFICOLTÀ: MEDIA

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