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ott
30 giu
Stanza delle meraviglie Wunderkammer
Dettagli
Inizio: 13/10/2019
Fine: 30/06/2020
Categorie: Mostra
Organizzatore
Nome: CAMeC centro arte moderna e contemporanea
Telefono: 0187 734593
Link: Sito web
Luogo
Nome: CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea
Telefono: +39 0187 734593
Link: Sito web
Indirizzo: Piazza Cesare Battisti, 1 La Spezia, 19121 Italia

La Wunderkammer o Stanza delle meraviglie è fenomeno tipico del Cinquecento; frutto di un collezionismo prediletto dalla aristocrazia, può essere considerata come il primo stadio dello sviluppo del concetto di museo. Lo scopo era raccogliere e mostrare mirabilia unendo arte-scienza e natura, i due poli del sapere antico costruendo un percorso nello straordinario, tra naturalia e artificialia.

La natura è fulcro principale di ogni stanza delle meraviglie dove si colleziona un campionario di tutto ciò che vi è di più strano, con esemplari che presentano qualcosa di eccezionale per forma, dimensione o rarità. Immancabili tra questi, un teschio (di leone), suggestivo memento mori in dialogo con i corpi tassidermizzati, che rappresentano rispettivamente la caducità della natura e l’ambizione dell’uomo all’eternità, il corallo, qui riprodotto con la ceralacca, che nell’epoca in cui i confini tra scienza e leggenda erano a volte sfumati, era considerato oggetto sia animale che vegetale e minerale e racchiudeva in sé la perfezione e quindi un valore taumaturgico.

La stessa ripartizione della stanza sottolineata dai colori delle pareti e da alcune opere delle collezioni, allude, in omaggio alla celebre Tribuna di Francesco I de’ Medici, a due dei quattro elementi: la terra e l’acqua.

Gli artificialia sono manufatti particolari per originalità e unicità. Oggetti utilizzati talvolta come semplice riproduzione dell’animale vivo o in cui si concretizza il gusto manierista dell’innesto umano sull’oggetto naturale. Rispondono a questi requisiti le opere delle collezioni, unitamente a sculture antiche che punteggiano l’allestimento: le zampe di leone in marmo di età imperiale, l’onda scolpita nel legno, l’uccello in metallo che fa da contrappunto agli esemplari esotici, l’intervento site-specific realizzato da Nicola Perucca ‘intorno’ ad una costola di balena.

Gli oggetti presentati invitano infine a riflettere su temi estremamente contingenti: la ricchezza e fragilità dell’ambiente che ci circonda e il rapporto natura-uomo; una relazione oggi difficile e conflittuale, che attraverso la mediazione dell’arte può, come in questo caso, rivelarsi virtuosa.