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Fiera di San Giuseppe 2019: la città in festa dal 17 al 19 marzo. Sabato 16 la Notte Bianca con musica nelle piazze e musei aperti
Dettagli
Inizio: 17/03/2019
Fine: 19/03/2019
Categorie: Evento - Fiere e Mercati
Luogo
Nome: Centro città
Indirizzo: In città

Fitto programma di eventi che per 4 giorni animeranno La Spezia in occasione della festa patronale di San Giuseppe, Santo protettore della Città. Oltre alla tradizionale Fiera, un appuntamento molto atteso da spezzini e turisti  – che quest’anno si terrà nei giorni di domenica 17, lunedì 18 e martedì 19 – ci saranno mercatini tematici nel centro storico, mentre sabato 16 si potrà già assaporare l’atmosfera di festa con la Notte Bianca di San Giuseppe: musei aperti, dj set nelle piazze e tanta musica nei locali cittadini.

In occasione della Notte Bianca di San Giuseppe il Sindaco Peracchini ha disposto con ordinanza – a partire dalle ore 21.00 di sabato 16 marzo fino alle ore 6.00 di domenica 17 – il divieto di vendita, in qualsiasi forma e modalità, anche per asporto, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di bevande in contenitori di vetro. La somministrazione degli alcolici è ammessa nei locali e negli spazi di pertinenza, destinati a esercizio pubblico. Una misura rivolta a tutelare la sicurezza e il decoro urbano.

Il divieto sarà vigente nelle aree maggiormente interessate dall’evento della Notte bianca, all’interno del seguente perimetro: Viale Garibaldi, Piazza Garibaldi, Via Spallanzani, Galleria Spallanzani, Via Crispi, Passeggiata Morin, Viale Italia, Viale Amendola.

 

LA FIERA DI SAN GIUSEPPE 2019

 

Non vi sono certezze sull’inizio della manifestazione, ma sicuramente ha radici molto antiche. La fiera “moderna” nasce insieme alla costruzione dell’Arsenale militare, e le bancarelle non erano molte, ma significativi erano i prodotti esposti, tra cui spiccavano le collane di nocciole, dolciumi e giocattoli; si svolgeva nel centro storico con interessamento di parte del viale Amendola, strada che si riferisce all’attuale statale Aurelia  che veniva chiusa al traffico.

La manifestazione in quei tempi era molto sentita dalle popolazioni anche dell’entroterra ligure, che vi prendevano parte sempre numerose, e coincideva con l’apertura al pubblico dell’Arsenale della Marina Militare, che all’epoca promuoveva tutta una serie di iniziative al fine di far conoscere il livello tecnologico raggiunto dal proprio settore nautico, anche con la visita alle numerose navi da guerra ivi compresi sottomarini e navi appoggio.

 

La Fiera di San Giuseppe, con i suoi quasi 600 banchi, è una delle più grandi a livello nazionale. Quest’anno si terrà nei giorni di domenica 17, lunedì 18 e martedì 19, dalle 8 alle 20. I banchi presenti saranno in tutto 588, e saranno dislocati lungo un percorso di quasi 4 km per una superficie di circa 15 mila metri quadri, nel perimetro compreso tra via Persio (inclusa via Chiodo), piazza Bayreuth, Passeggiata Morin (tranne l’area demaniale di Largo Fiorillo).

La novità dell’edizione 2019 è il ritorno dei banchi in Piazza Europa, in base ad una recente delibera di giunta che ha in parte ridisegnato il percorso fieristico. Saranno infatti utilizzate le aree di Via Persio, Via Chiodo e Piazza Bayreuth come già per l’edizione 2018 e, in aggiunta, l’area di Piazza Europa, per il riposizionamento di 150 posteggi.

Alla base del provvedimento c’è la necessità di creare in varie zone della fiera nuovi varchi di emergenza, sulla base del Piano della Sicurezza predisposto dagli Uffici Tecnici comunali in accordo con l’Autorità locale di Pubblica sicurezza. Il Piano prevede infatti, la creazione di nuovi varchi di emergenza in varie zone del percorso fieristico, che coincidono con 24 posteggi collocati in Viale Mazzini, Via Don Minzoni, Viale Diaz, Via Tommaseo e lungo la prosecuzione di Corso Cavour.

Piazza Verdi ospiterà poi una trentina circa di Associazioni ONLUS.

Sono 21 gli operatori fieristici provenienti dal territorio comunale, 24 quelli provenienti dalla provincia e   543 gli operatori da fuori-provincia. 57 i banchi di porchetta, panini o formaggi e salumi; 65 quelli di dolciumi, frutta esotica e simili (di cui 25 della zona tipica di Lamporecchio); 158 i banchi di abbigliamento; 9 quelli alimentari provenienti dalle zone tipiche d’Italia (Sardegna, Romagna ); 9 di frutta esotica; 52 casalinghi e articoli dimostrativi; 3 i posteggi in cui si vendono prodotti derivanti dalla lavorazione del cinghiale 5 i rivenditori di ceramiche provenienti da zone tipiche di questa lavorazione; 4 i banchi che vendono animali; 3 rivenditori ferro battuto.

Altra novità di quest’anno sono i mercatini a tema, presenti in diverse piazze del centro storico, così da animare anche le zone solitamente non percorse dal transito dei visitatori della Fiera.

Spazi dedicati ai produttori locali, indicati dalle quattro Associazioni di categoria (Cia, Coldiretti, Confagricoltura, UGC-Cisl), saranno allestiti sia in Piazza Mentana, con il Consorzio della Farinata e il Birrificio del Golfo, sia in Piazza Ramiro Ginocchio, dove si svolgerà un Mercatino di produttori. Due stand di produttori locali saranno allestiti anche in Via del Prione, davanti al Museo “Lia”. Piazza del Bastione e Piazza Garibaldi saranno interessate dal mercatino degli hobbisti, mentre Piazza Saint Bon ospiterà il Mercatino artigianale “Mani e Menti”.

 

 

NOTTE BIANCA DI SAN GIUSEPPE

Il preludio ai festeggiamenti sarà la Notte Bianca prevista per sabato 16 marzo, divenuta oramai un classico del week end di San Giuseppe. Oltre ai musei aperti e ai locali in festa, si potrà ballare in Piazza del Bastione con il dj set ’80-’90 e musica commerciale; in Piazza Cavour a partire dalle 17 contest hip hop e dalle 21 dj set.

 

NOTTE BIANCA – 16 marzo 2019 – I MUSEI DELLA SPEZIA PER LA NOTTE BIANCA

CAMeC

Performance dell’artista Roberto Braida con interazione diretta e coinvolgimento del pubblico alle ore 19.00 e 21.00 al piano zero del Centro.

Ingresso gratuito alle mostre dalle ore 18.00 alle 23.30

Museo Lia

ore 21.30 e 22.30

Splendidi avori: oggetti d’arte tra Oriente e Occidente

Visita guidata alla sezione degli avori della Collezione Lia e alla mostra dedicata ai netsuke giapponesi, ponendo a confronto la produzione francese e italiana di oggetti devozionali avvenuta nel corso del Medioevo con le piccole e raffinate sculture orientali.

 

Museo Etnografico Giovanni Podenzana

Carlevà. Il Carnevale spezzino di fine Ottocento attraverso le ‘cansonete’

ore 21.00

Ingresso gratuito dalle 21.00 alle 23.30

Spettacolo realizzato in collaborazione con Piergiorgio Cavallini.

La mostra Carlevà. Il carnevale nello spezzino tra Ottocento e Novecento, che chiuderà domenica 24 marzo, si incentra sulla canzonetta, un prodotto tipicamente spezzino, unica voce viva e autentica della gente, pungente mezzo per fare satira e polemica.

Il museo ne possiede una collezione quasi completa grazie all’instancabile opera di raccolta di Giovanni Podenzana che tra l’altro fu una delle figure promotrici di sfilate e carri carnevaleschi.

L’evento serale offre la possibilità di ascoltare dal vivo alcuni testi recitati dalla compagnia “La n’è mai tròpotàrdio” e accompagnati dalla musica di Livio Bernardini ed Egildo Simeone.

 

Museo del Sigillo e Palazzina delle Arti

dalle ore 21.30 alle 23.00 – continuato

“C’era l’H – La notte della ceralacca”. Direttamente su via del Prione realizzazione a richiesta di sigilli di ceralacca personalizzati con l’impronta del proprio monogramma.

 

Museo del Castello San Giorgio (solo pomeriggio)

ore 17 Archeologica 2019

Oetzi, l’uomo venuto dal ghiaccio e le statue stele atesine. Le novità della ricerca scientifica, a cura di Annaluisa Pedrotti

Oetzi, rinvenuto il 19 settembre del 1991, a circa 3 mila metri di quota, in prossimità del ghiacciaio del Similaun, rappresenta una delle più importanti scoperte del secolo scorso. Vissuto attorno al 3300 a.C, aveva circa 50 anni quando fu colpito da una punta di freccia che in pochi minuti lo portò alla morte.  Il suo ottimo stato di conservazione consente di chiarire molti aspetti della vita di un uomo all’inizio dell’età del Rame. Sappiamo come si vestiva, cosa mangiava, di quali malattie soffriva, i contatti intrattenuti con le popolazioni stanziati a nord e sud delle Alpi. Conosciamo la sua attrezzatura. L’ascia in rame è uno degli oggetti più preziosi in suo possesso. La stessa arma la ritroviamo sulle stele a caratterizzare importanti personaggi maschili scolpite alcune centinaia di anni dopo la sua morte. Molte domande rimangono ancora aperte, chi l’ha ucciso, che ruolo ricopriva nella società?  Nella conferenza si cercherà di rispondere a tali quesiti traendo spunto anche dai monumenti in pietra diffusi in Trentino Alto-Adige all’inizio del III millennio a.C.

Annaluisa Pedrotti è docente di Preistoria e Protostoria presso l’università di Trento e membro del comitato scientifico del Museo archeologico di Bolzano.

 

Nell’ambito dell’offerta culturale della Notte Bianca è compreso anche il Museo Tecnico Navale, che per l’occasione – come da qualche tempo a questa parte – effettuerà un’apertura straordinaria alla città.