20
ott
24 feb
Al CAMeC è in corso la mostra BOOGIE. Pietro Bellani
Dettagli
Inizio: 20/10/2018
Fine: 24/02/2019
Ora inizio: 18:00
Ora fine: 18:00
Categorie: Mostra
Organizzatore
Nome: CAMeC centro arte moderna e contemporanea
Telefono: 0187 734593
Link: Sito web
Luogo
Nome: CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea
Telefono: +39 0187 734593
Link: Sito web
Indirizzo: Piazza Cesare Battisti, 1 La Spezia, 19121 Italia

Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea ospita fino al 24 febbraio 2019, la personale di Pietro Bellani. Boogie. L’esposizione verrà inaugurata sabato 20 ottobre alle 18.00, in occasione del compleanno dell’artista.

Curata da Valerio Dehò, la mostra raccoglie alcune opere degli anni Novanta messe a confronto con la produzione degli ultimi anni, oltre quaranta pezzi tra quadri e lavori tridimensionali.

La ricerca artistica di Pietro Bellani, iniziata quasi cinquant’anni fa, è nel segno di un movimento ritmico ricorsivo che si avvicina e si allontana da una linea ideale che rappresenta la sua poetica. Sia nelle opere più astratte che in quelle in cui compare da protagonista la figurazione, vi è una tensione continua tra le parti compositive, tra gli elementi di sfondo e quelli in primo piano, tra il segno pittorico e la materia, tra le stilizzazioni dei suoi celebri “omini” e la loro capacità di addensarsi o distribuirsi sulla superficie. Per questo il titolo “Boogie” ci parla di ritmo e di musica: in mostra sono presenti due lavori con questo nome realizzati a 20 anni di distanza, nel 1998 e nel 2018 per l’esposizione al CAMeC. Questo testimonia la coerenza del lavoro dell’artista e la sua capacità di elaborare uno stile personale, fortemente riconoscibile, anche nel corso del tempo.

Infatti caratteristica peculiare del suo modus operandi consiste proprio nel continuare a intervenire sulle opere nel corso degli anni. Per Bellani un quadro o una scultura possiedono una vita propria, qualcosa che non può essere chiuso mai definitivamente. L’artista continuerebbe sempre a migliorare e a intervenire sulle opere, alla ricerca di una perfezione e di un equilibrio che è solo nella sua mente, oltre che nel suo istinto di artista.

La mostra, volutamente, non è un’antologica perché è sì tempo di bilanci, però sempre parziali. La poetica di Bellani, anche se costantemente alla ricerca delle radici e delle origini dell’operare in modo creativo, è aperta al presente e al futuro. La sua opera non è catalogabile, non ha mai aderito a gruppi o situazioni, se non per breve tempo. Rimane un grande solista e la sua libertà di saper spaziare dall’astrazione alla pittura gestuale, dall’assemblaggio al collage, dalla scultura al disegno, è una caratteristica fondamentale per comprendere la sua personalità.